Avevo previsto la vittoria di Sal Da Vinci già all'inizio della settimana festivaliera, dopo aver assistito alla reazione degli accreditati stampa presenti all'Ariston alle prove del lunedì. Scene che non vedevo dai tempi di Nino D’Angelo o Gigi D’Alessio e che, visto il risultato della finale, fanno tornare Sanremo indietro di trent’anni trasformando il festival in un autentico “Castello delle cerimonie”. Di questa edizione mi rimarranno poche cose: la canzone di Malika Ayane che per me è stata la più bella, la faccia pulita di Tredici Pietro che duetta con papà Gianni in “vita”, Ermal Meta che dice ai bambini di non stare zitti ma di fare casino e Caterina Caselli che sprona i giovani a non subire i giudizi degli altri. Mi rimarrà anche il mio pianto a dirotto quando Patty Pravo ha cantato “Ti lascio una canzone” di Gino Paoli. Ho letto la scelta di questo testo e la sua sofferta interpretazione come fosse un testamento e l’emozione è arrivata fortissima. Possiamo discutere sull’opportunità o meno di partecipare ad un festival quando non c’è la fai più, ma Patty lo ha fatto mettendosi in gara, a differenza di tanti/e colleghi/e che a Sanremo ci andrebbero solo in veste di “super ospiti” e senza rischiare nulla, del resto lei è davvero una, anzi, LA DIVA. A proposito di “Super Ospiti”, Alicia Keys ha fatto la differenza e mi auguro che gli organizzatori del prossimo festival tengano presente questa cosa, decidendosi a tornare ad invitare ospiti internazionali e di un certo peso. Gli artisti italiani, per quanto bravi e famosi, a Sanremo dovrebbero esserci solo in gara e poi, diciamocelo, a parte qualche eccezione spesso di “super” non hanno molto.
SANREMO 2026 è stato il ventisettesimo festival che ho seguito direttamente dalla Riviera dei Fiori. Sarebbe stato il ventinovesimo se non ci fosse stato lo stop causa Covid che, per ben due edizioni, mi ha costretto a seguirlo da remoto e a distanza.
Su Radio3i e TeleTicino sono andato in onda tra le 12 e le 15 con UN FESTIVAL DA TENORI, in collegamento con i miei colleghi Valerio Ventura e Boris Piffaretti che trasmettevano dagli studi di Melide. Inoltre la mattina mi collegavo anche con Maxi B & Margherita Zanatta.
Voglio ringraziare il mio amico PINTA FIORITA, storico sponsor delle mie avventure sanremesi, che quest'anno è tornato a sostenere Radio3i al Festival.
Riccardo