ANDREA LASZLO DE SIMONE - VIVO

In mezzo ai mille "nuovi" artisti-fotocopia dei vari Gazzelle, Calcutta o Tommaso Paradiso, c'è anche chi ha il coraggio di essere veramente INDIE proponendo un brano dal sapore retrò ma nello stesso tempo decisamente avanti. Lui è ANDREA LASZLO DE SIMONE, cantautore torinese che a guardarlo ti fa tornare in mente Frank Zappa, vista l'evidente somiglianza fisica, ma musicalmente evoca sonorità che ti riportano agli anni settanta se non sessanta, un po alla Premiata Forneria Marconi o alla Battiato dei tempi delle sue sperimentazioni. Lui non si definisce un cantautore, non si definisce un aderente al presente ma nemmeno un nostalgico, la musica per ANDREA LASZLO DE SIMONE rappresenta quella solitudine in cui si è completamente liberi senza rischiare di far male a nessuno e registra le sue canzoni nella sua stanza mentre tutti dormono. Ascoltando anche le sue precedenti composizioni si capisce che siamo di fronte ad un personaggio atipico e che, evidentemente, non gliene frega un cazzo dei suoni che vogliono le radio o i discografici. In poche parole un genio. Riccardo

 

Vivo
Ma non ho scelta né un motivo
Il mondo è un tipo irrazionale
Fa come vuole
Non dà nessuna spiegazione

Ti conviene
Cogliere il tempo che rimane
Prima che smetta di bruciare
Dentro al tuo cuore
Anche il più piccolo ideale
Che sta tremando di terrore

Lo so bene
La vita è breve e pure stretta
Ma la tua mente è una gran sarta
Che cuce in fretta
Il tempo di una sigaretta

Che fa bene
A chi ha la luna maledetta
E dalla vita non si aspetta
Che sia perfetta
Si gode quello che gli spetta…