LA MIA STORIA

Gli inizi

La mia storia con le cuffie inizia il 18 Agosto 1979, avevo quindici anni e frequentavo quella che in quel periodo era la più grande attrazione del momento nel mio paese: Radio Saturno. Era il periodo delle primissime emittenti private in Italia, tutto era permesso e le radio nascevano come funghi, ogni paese aveva la sua. La sera del 17 Agosto mi trovavo negli studi della radio per scrivere delle dediche, in quei tempi non c'erano internet, whats up, sms e tutte le genialità che esistono oggi per interagire, Radio Saturno aveva a malapena il telefono e un'abitudine di molti ragazzi del paese era quella di passare in radio a lasciare biglietti con le dediche da leggere nel programma serale (ai tempi il più seguito e popolare) e Ringo, uno dei "boss" della radio, dopo aver chiaccherato un po mi rivolse una domanda secca:"Perchè non provi a trasmettere?" NON L'AVESSE MAI FATTO!!!
Da quel momento è iniziato il mio girovagare per radio di ogni tipo e formato. Da Radio Saturno, che poi diventò Radio Studio Venegono, a Radio 2000 (altra radio di Venegono), Radio Studio 12 Intimiano (Como), Radio Serena Busto Arsizio, Radio Studio Futura  Malnate (Varese), poi ancora Radio Venere 80, Radio Varese e in particolare le due radio varesine più forti dell'epoca: Radio Tele 9 e Radio Sound Music. Indubbiamente sono queste le radio che mi hanno maggiormente formato e introdotto nell'ambiente. Non finirò mai di ringraziare personaggi come "Master Chicco" di Radio Sound Music e Angelo Raimondi di Tele 9, il primo è stato un autentico numero uno del mixaggio e il secondo era una delle voci più apprezzate dell'epoca a livello nazionale. In quegli anni il termine "net-work" non esisteva ancora e quindi le radio avevano un forte legame con il territorio che coprivano attraverso il loro segnale e con gli ascoltartori, che erano i tuoi paesani e vicini di casa. Poi sono arrivati i primi canali nazionali che, a mio parere, hanno sicuramente migliorato il prodotto radiofonico a livello di qualità ma nello stesso tempo si sono allontanate dalla gente perdendo quel forte contatto territoriale che avevano e hanno ancora le radio locali.

18 agosto 1979 - Il debutto

Alle 16,00 di quel pomeriggio, sulle frequenze di Radio Saturno Venegono suona 'Do you wanna go party' della Kc and The Sunchine Band, ovvero la mia sigla. Avere la propria sigla in quegli anni faceva molto figo, doveva essere rigorosamente personale e rappresentava i gusti musicali del Dj, spesso identificato attraverso un soprannome. Io scelsi CHARLIE BROWN, in onore al mio eroe dei fumetti dell'epoca. Ricordo anche il primo disco trasmesso: "Splendido splendente" di Donaltella Rettore. Tra gli amici con i quali ho condiviso quei momenti ricordo Robertone, Rudy, Jair, CB, Gerry, Dany, Ringo, Patrizio... nessuno ha fatto della radio la sua professione, magari non erano "dizionati" come gli animatori di oggi, ma sicuramente grandi e sinceri. 

Settembre 1982 - Concorso ''Speed-Jockey''

Nell'estate 1982 ho partecipato ai ''Campionati Italiani D.J'' (all'epoca chiamati "Speed Jockey") e, dopo aver superato le prime tre selezioni, a suon di cassette registrate e spedite a Roma, sono stato convocato a Rimini per partecipare alle semifinali che si sono svolte nella popolarissima discoteca "L'Altro Mondo Studios". A sorpresa ho vinto la serata guadagnando la finalissima con la vincitrice dell'altra semifinale che era la riminese Betty Miranda la quale, tramite l'applausometro, mi ha letteralmente distrutto vincendo il concorso. Betty fu subito ingaggiata dall'allora nascente Radio Dee Jay. Le due serate furono trasmesse da Rai 3 visto che il concorso era abbinato alle finali del "Disco estate". C 'erano Vasco Rossi che cantava "Splendida Giornata", Loredana Berte con "Non sono una signora ", Tony Esposito "Kalimba de luna" e tanti altri big della musica italiana. Io presentai Teresa de Sio con "Voglie turnà" e Luca Barbarossa con "La strada del sole ". A far parte della giuria erano giornalisti, musicisti, dj, gente dell'ambiente televisivo e sentire la voce del presidente della giuria Renzo Arbore, proclamarmi vincitore della serata fù un'emozione indescrivibile.

L'esperienza Radio Sound Music

Dopo l'affermazione allo ''Speed-Jockey'' sono "approdato" a Radio Sound Music di Varese.
Una radio unica nel genere perchè mettavamo solo musica particolare. Eravamo la radio del reggae, dei dischi strani, dei cosidetti "rumori di Master". Anche lavorare con gente come 'Master Chicco' (mio Grande ''Maestro''), Alessi, Camarillo Brillo, Frappy, Patrizia Speroni, Antonella Scipioni e gli altri è stata un'esperienza che porterò sempre nel cuore. E' stato a Radio Sound (poi è diventata Rete Otto e oggi Otto fm) che Charlie diventò Riccardo Pellegrini, anzi, Charlie Pellegrini come mi chiamava Master.

Settembre 1986 - Concorso ''Speed-Jockey''

Nel 1986 ho ripetuto l'esperienza del concorso "Speed Jockey" arrivando ancora in finale al palazzetto dello sport di Pistoia. Anche questa esperienza è servita molto a farmi crescere anche senza contribuire a "sbloccare" la mia situazione professionale. 

Maggio 1991 - Inizia l'esperienza Radio 3iii

Proprio nel momento in cui iniziavo a pensare che mai sarei riuscito a trasformare il mio hobby una professione è arrivata la proposta d'assunzione presso Radio 3iii. Un sogno che si realizza in particolare grazie ad Alex Donati che mi ha presentato all'allora presidente della radio Vito Minini, il quale mi ha dato fiducia e nel 1997 mi ha addirittura affidato la direzione artistica della radio e quindi la gestione della programmazione musicale e del palinsesto. Un'esperienza grandiosa durata diversi anni nei quali penso di avere contribuito alla crescita della radio fino a farla diventare la privata più ascoltata nella Svizzera italiana e prendere il premio di Radio dell'anno nel 2011. Dal 2013 le cose sono cambiate, ora a Radio 3i lavoro durante il fine settimana e mi occupo di due programmi in particolare: uno si chiama "Ti Suono" ed è dedicato ai musicisti locali mentre l'altro è "Casa Pellegrini", un programma "cucito" su misura per me che conduco ogni sabato e domenica mattina.

Io e la discoteca

Il mio rapporto con l 'ambiente della discoteca è stato buono fino al 1986, quando per vari motivi ho abbandonato la "consolle"; anzitutto perché nel mixare ero un cane ma in particolare a farmi perdere l'entusiasmo è stato l'arrivo di quella musicaccia che si chiama tecno e che ha dominato gli anni novanta. Oggi, a distanza di anni, mi ritengo fortunato d'avere vissuto gli anni della discomusic. Quando mettevo i dischi in discoteca il mio forte non era il mixaggio quanto la scelta musicale. Amavo "suonare" Bob Marley, James Brown, Touré Kundà, Blues Brothers, Doors, Lou Reed, David Bowie e la dance anni settanta. Mio grande maestro in questa cosa è stato ancora una volta Master Chicco  (nella foto), con il quale ho lavorato nella "mitica" discoteca "Piccolo lago" a Ghirla (in provincia di Varese) dal 1982 al 1984. Altri locali dove sono passato in quegli anni sono stati ''Il Caminaccio'' e lo "Zodiaco" a Varese, il ''Week-End'' a Valmorea.

 

Pipistrani

Nel 1987, per gioco, ho scritto con il mio amico "Stone" un testo dall'aria demenziale che adattammo ad una base funk e così nacque "Mi sale!!!", il brano che ha condizionato la mia vita artistica dei dieci anni sucessivi. Gli amici della "Stereo Band", gruppo rock dell'inizio anni novanta dei mitici Pat Onelli, Antonella Velo e Giorgio Altamore, iniziarono ad ospitarmi nei loro "live" con "Mi Sale!!!" e da lì nacque la voglia di creare un mio progetto poi nato nel 1993 con l'amico musicista Mauro Zinzi, con il quale fu feeling immediato nel creare i "Pipistrani". Nel mese di maggio del 1994 abbiamo pubblicato il nostro primo cd con nove brani scritti da noi e uno in particolare, ''Radio Reggae'', ci ha consentito di partecipare alle fasi finali di "Una voce per San Remo" e di seguito alla ''Accademia della musica Italiana'' a Sanremo. Da quell'esperienza nacque il gruppo vero e proprio: 9 elementi, chitarra, basso, tastiere, batteria, percussioni e sezione fiati. La nostra musica partiva dal reggae con contaminazioni funky e in alcuni casi "acid jazz", grazie sgli arrangiamenti del chitarrista Pippo Mortillaro.
Io ero la voce, ma lo facevo con il cuore perché non ho mai imparato a cantare. Andammo a Bologna a registrare 'Esci questa sera' con Lele Gaudi' e Ricky Rinaldi. Poi a Milano, nello studio del produttore Umberto Jervolino, dove registrammo altri tre brani che completavano la track-list del nostro secondo cd dal titolo ''Come questo sole''. Partecipammo ancora una volta al concorso ''Una voce per San Remo'' vincendo le selezioni lombarde e tornando a alla ''Accademia'' dove ci piazzammo al secondo posto tra i gruppi, ad un passo dal festival vero e proprio. Lo stesso anno, era il 1996, abbiamo suonato anche al 'Kingdom Festival' di Bellinzona aprendo il concerto dei Matt Bianco. Indimenticabili resteranno i concerti di Montreaux (2volte), Rapperswill, Zurigo, in modo particolare. Nel Luglio 1997 ho sciolto i Pipistrani in forma ufficiale per poi riprendere il discorso 15 anni dopo per realizzare l'ultimo cd dal titolo "I colori della musica", pubblicato dall'etichetta Latlantide con distribuzione Edel.